POLLUCE MISSION

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ALLESTIMENTO DEL CANTIERE SOTTOMARINO

 

Porto Azzurro (Elba), 18 ottobre 2005  Un'attesa quasi spasmodica, questa mattina, dopo che ieri,  tra il migliaio abbondante di monete raccolte dai sommozzatori sulla sabbia che ricopre il relitto del Polluce, aveva fatto capolino un frammento di legno lavorato e dorato e tutti erano tornati a parlare della mitica carrozza d'oro della contessa della Rocca che avrebbe fatto parte del carico del piroscafo Polluce, affondato il 17 giugno 1841 a circa 5 miglia al largo  di Porto Azzurro.

Ma, a causa delle condizioni meteomarine quella di oggi sul pontone Meloria della Neri di Livorno è stata una giornata dedicata alla preparazione del  cantiere sottomarino. I sommozzatori professionisti che operano "in saturazione" - cioè rimanendo sottoposti alla pressione per più giorni di seguito ed effettuando un'unica decompressione a lavoro concluso - hanno infatti collocato, sul relitto, la "quadrettatura" in tubolari d'acciaio richiesta dagli archeologi del ministero per i Beni e le Attività Culturali. Domani, tempo permettendo, entreranno in azione le "sorbone", potenti idrovore che permetteranno, dopo un attento vaglio a mano, di recuperare il più piccolo oggetto sepolto sotto la sabbia che ricopre i resti della bella nave armata dalla De Luchi Rubattino di Genova. Nella giornata di domenica e nella mattinata di lunedì, i sommozzatori avevano raccolto quasi cinquemila monete d'argento - 'colonnati' spagnoli e pezzi da 5 franchi francesi - e alcune decine di monete d'oro: le une e le altre presumibilmente sfuggite alla benna per mezzo della quale il relitto era stato depredato, nel febbraio del 2000, da 'cacciatori di tesori sommersi' inglesi e italiani. Le previsioni non promettono bene: quindi si corre il rischio che il lavoro avviato subisca una sospensione.

Il dottor Maurizio Papi, sindaco di Porto Azzurro, ha ribadito che i reperti del Polluce sicuramente saranno collocati in un museo sull'isola d'Elba: "Certo, ci vorrà qualche anno - ha dichiarato - se non altro perché bisognerà attendere che la Soprintendenza renda disponibili i reperti restaurati. Prima, comunque, è previsto l'allestimento sulla nostra isola di due mostre per anno, una nel periodo pasquale e un'altra nella stagione estiva, per una durata complessiva di 60 giorni."

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